Responsabilità del datore di lavoro

Le aziende e i professionisti che assumono dipendenti, collaboratori o che ospitano tirocinanti presso la propria sede di lavoro, sono tenuti a mettere in atto una serie di adempimenti, previsti dal DLgs.81/2008, finalizzati alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Il datore di lavoro, innanzitutto, deve effettuare una valutazione di tutti i rischi presenti nella sede di lavoro e attuare dei provvedimenti per eliminarli o ridurli al minimo, tramite la redazione del documento di valutazione dei rischi (DVR), che è un adempimento non delegabile, ma di esclusiva responsabilità del datore.
Il passo successivo è quello di nominare l’RSPP, cioè il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi, che può essere svolto dal datore stesso o dai suoi dipendenti. Per l’RSPP è obbligatoria la frequenza di specifici corsi di formazione.
In caso di organico superiore a 15 dipendenti deve poi essere eletto l’RLS, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, il quale è eletto dai lavoratori tra le rappresentanze sindacali aziendali o unitarie.
Il datore di lavoro inoltre deve nominare e formare gli addetti alle emergenze (antincendio e addetto al primo soccorso). In caso l’organico non sia superiore a cinque dipendenti, il datore di lavoro potrà svolgere in prima persona questa funzione.

Tutti i lavoratori, anche quelli che non hanno particolari ruoli in materia di salute e sicurezza, devono frequentare corsi di formazione obbligatoria, sia per quanto riguarda corsi sulla sicurezza generale (quattro ore totali), sia per quanto riguarda i rischi specifici (il corso ha una durata di quattro, otto o dodici ore, in base ai rischi presenti in azienda, e deve essere rinnovato periodicamente).
I lavoratori inoltre, a seconda dell’attività svolta, devono essere forniti di specifici ed idonei dispositivi di protezione, i Dpi (guanti, scarpe antinfortunistiche, mascherine, ecc.).

SORVEGLIANZA SANITARIA

Esistono alcune categorie di lavoratori che devono essere sottoposte alla sorveglianza sanitaria, cioè alla verifica periodica delle condizioni di salute dei lavoratori che sono esposti a particolari rischi. La sorveglianza sanitaria spetta al medico competente, un professionista specializzato in medicina del lavoro o in medicina legale, nominato dal datore di lavoro.
Tra i lavoratori esposti alla sorveglianza sanitaria vi sono anche i videoterminalisti, cioè coloro che svolgono il loro lavoro davanti ad un monitor per almeno 20 ore settimanali e a cui il datore deve garantire delle pause di 15 minuti ogni due ore in cui non sia previsto l’uso di uno schermo.

SANZIONI PENALI

Se il datore di lavoro non rispetta le disposizioni in materia di salute e sicurezza, può incorrere in pesanti sanzioni, anche a carattere penale. Ad esempio, è previsto l’arresto e l’ammenda in caso di violazione dell’obbligo di valutazione dei rischi e della redazione del DVR. Sanzioni penali sono previste anche in caso di mancata nomina dell’RSPP, di mancata frequentazione dei corsi e per mancata ottemperanza degli obblighi di formazione dei lavoratori.

 

FONTE: Eutekne.Info